21.9.19 ' Soy tu papa' vs 'No tienes barrio'. San Lorenzo - Boca Jr 0-2

L’abbiamo capito sentendoli parlare. Ci sono bastati 3 secondo netti. Il vero clàsico del San Lorenzo de Almagro non è contro Los Quemeros. La sfida che la hinchada del Ciclòn sente di più non è contro l’Huracan. La partita che Los Cuervos vogliono vincere senza se e senza ma, sempre, è quella contro il Boca Juniors. "Los tenemos de hijos", sono figli nostri, ci spiegano davanti alla tribuna del Nuevo Gasometro: gli azulgrana infatti sono in vantaggio nel computo delle sfide dirette contro Los Bosteros. Aggiungete a questo un pizzico di Julio Buffarini, l’ex idolo che con il San Lorenzo vinse una storica Copa Libertadores salvo poi passare al Boca diventando automaticamente traidor, traditore, e otterrete un mix esplosivo.



Il disprezzo della tifoseria del Cuervo per quelli del Boca è abbondantemente ricambiato, su questo non ci sono dubbi. "Tano, mira que ellos no tienen barrio". Italiano, guarda che quelli non hanno un quartiere: questa la cargada, lo sfottò più in voga tra i Bosteros quando si parla di San Lorenzo assieme a "Vos sos hincha de un supermercado", alludendo al fatto che sul terreno del Viejo Gasometro, il tempio del tifo del San Lorenzo, adesso sorge un Carrefour…



Giusto il tempo di salire i gradoni che ci portano in platea che veniamo investiti da una pioggia di fischi: è la reazione del pubblico di casa all’ingresso in campo della squadra di Alfaro per il riscaldamento. Quando l’odiassimo ex Buffarini sbuca dal tunnel il livello dei decibel si alza notevolmente e iniziano anche a sbocciare come fiori in primavera le famosissime puteadas, gli insulti argentini. Spieghiamo meglio: l’argentino è una mezcla, un miscuglio di italiani e spagnoli, è discendente di tanos e gallegos: ovvio che il sangue sia più che caliente. Quando piaci a un argentino lo capisci. Quando non ti sopporta, anche. Non hanno mezze misure, da queste parti. E quando devono esprimere il loro disprezzo, lo fanno con insulti coloritissimi che spesso ti strappano un sorriso. Nello specifico, Julio Buffarini si trasforma in "Sorete" (stronzo), "Forro" (profilattico), "Hijo de un tren de travestis" (figlio di un treno di travestiti) e viene invitato a andarsene "a la concha de tu madre que te recontramil pariò" (nell’organo sessuale di tua mamma che ti ha partorito mille volte), senza però dimenticare la speranza di un infortunio in uno dei gesti tecnici più amati dall’esterno azul y oro "ojalà que te lesiones tirando una rabona" (spero che ti faccia male facendo una rabona). Quando l’amore si trasforma in odio.




Ps. A proposito di amore: il vicepresidente del San Lorenzo, peraltro apprezzatissimo showman televisivo, Marcelo Tinelli ha una figlia bellissima: Mica. Mica Tinelli si è da poco fidanzata con un giocatore. Del Boca. Il suo nome è Lisandro Licha Lopez. Giusto alla vigilia di San Lorenzo-Boca Juniors nel corso del programma condotto da Tinelli su El Trece, l’umorista e tifoso Xeneize Larry De Clay l’aveva buttata lì: "Marcelo, e se segna tuo genero?". Taaac. Carissimo Marcelo, saluti da Licha, Mica e da tutti i bosteros.


Ps 2: solo per la cronaca, al Nuevo Gasometro il Boca di Alfaro batte 2-0 il San Lorenzo con gol di Licha Lopez e Jan Hurtado e si conferma ùnico puntero, capolista solitario della Superliga argentina.


r.col.

Creado por IDentity Argentina

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