22.10.19 Boca-River: l'incredibile ossessione

Il primo biglietto omaggio non si scorda mai. Se poi la regalìa arriva per il partidazo Boca-River, no se puede olvidar nunca. L'attesa della città tutta è palpabile da giorni. Las gallinas si sentono forti e intoccabili dall'alto del doppio vantaggio all'andata e della serie-monstre di quattro eliminazioni consecutive agli odiati rivali (compresa la finale di Madrid di meno di un anno fa). Ma più passano le ore, più i bosteros credono alla remuntada.

'Lo unico imposible es aquello que no se intenta.

Jugadores, el martes hay que dejar el alma y el corazon'



Nel messaggio scritto dal piccolo hincha Diego Armando Baras c'è tutta la carica di un barrio, di un popolo, della Republica de La Boca, che crede nell'impresa.

Nei giorni antecedenti alla sfida circola anche questo toccante video 'de aguante Boca':


La Previa (prepartita) è come sempre di alto livello. Martedì di più e inutile dire perché. Gli hinchas bevono furentemente Fernet y Coca come non ci fosse un domani, saltano e cantano soprattutto cori contro il River, por supesto.





A pranzo la situazione da 'Quique de la Glorieta', a 20 metri dalla Bombonera è questa:


A quattro ore dal fischio di inizio la coda intorno a La Bombonera era già pari a 3 isolati:


Le strade che portano allo stadio sono presidiate come mai. Tutto intorno è colori, grida, bombos, canti, strepiti e fumogeni. L'aria è quella delle occasioni uniche.

Arriva il momento che i pullman trasferiscano le due squadre all'interno de la cancha. Momento temuto da più parti per le note vicende di ordine pubblico, che hanno portato al rinvio della finale di ritorno lo scorso anno. Dal Monumental parte il micro del River con tutto l'accompagnamento e il sostegno dei tifosi biancorossi. Questo il video di Centurion, giocatore del River:


L'atmosfera è sempre più elettrica. Lo stadio ribolle ed è già pieno ad un'ora e mezza dall'inizio della partita. Inizio che viene rinviato di un'ulteriore mezz'ora per via dei cartoncini bianchi, una tradizione memorabile qui, che hanno invaso completamente il campo.


Non ci sono mole parole per descrivere e raccontare quello che dal 1' al 96' è stato El Templo. Le immagini e i filmati aiuteranno a farsi un'idea.




L'unica cosa su cui ci sarebbe un attimo, un secondo almeno, da soffermarsi è il finale. L'arbitro fischia, il River va in finale, il Boca è eliminato, i giocatori di Gallardo esultano in cerchio a centrocampo. Tutto normale. L'anormale è il boato fragoroso di tutta la tifoseria Xeneizes che non si scompone neppure per un secondo e sostiene ancora più intensamente il proprio credo. Sono cori e applausi per tutti. Nemmeno mezzo fischio. Incredibile.

Intanto dall'altra parte della città, a Nunez e dintorni, scoppia la gioia incontenibile. Ancora Gallinas sul tetto della città, pronte a riprendersi un'altra Libertadores.

'La Copa Libertadores, un obsesion'



Matteo De Rose

@matteoderose

Creado por IDentity Argentina

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