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25.8.19 El Taladro e tutto l'orgoglio del Sur: Banfield-Boca 0-1

Con il grande Gus, amico e tassista, ci dirigiamo verso l'Estadio Florencio Sola. Stasera il Boca affronterà il Banfield di mister Hernan Crespo.

Dall'abnorme centro di Buenos Aires alla cancha del Club Atletico Banfield ci si impiega circa mezz'ora. Mezz'ora 'formativa', diciamo così. Si procede verso la zona Sud della città, lasciandosi alle spalle Avellaneda e percorrendo quasi esclusivamente tutta la '205', la Avenida Presidente Hipolito Yrigoyen. Prima di svoltare verso il barrio di Banfield, il percorso obbligato ci mostra, ai margini di questa mega tangenziale, tutto il degrado di una delle villa miseria più pericolose, Lanus Este. Solo alla vista veniamo attraversati da un misto di timore e fibrillazione. Immediato arriva il diktat di Gus: 'telefonini in tasca e sicure abbassate!'

Obbediamo senza fiatare. E senza fiatare rimaniamo fino all'imbocco per la zona adiacente allo stadio: tante case basse legate tra loro da un senso estetico, diciamo così, approssimativo (anche se in molti di loro ti diranno 'muy lindo'.. come si fa a non amarli?!).



Guadagniamo velocemente l'accesso allo stadio. E' grazioso, carico di entusiasmo e vestito a festa per l'arrivo del prestigioso rivale. Il verde dei colori sociali te lo ritrovi dappertutto, anche nei bagni. E' 'la Banda del Sur' a comandare il tifo in curva: un incessante trombettìo che annichilisce le orecchie dei presenti. Con orgoglio e fierezza espongono un mega striscione 'Somo los 70% del Sur.. Contala como quieras!!!', ossia 'Dì quello che ti pare, noi siamo il 70% del sud di Buenos Aires'. Messaggio rivolto soprattutto a tutte le barras bravas del Sud, Lanus in testa.





La partita racconta di un gol in tempo record del Boca (il neo acquisto Soldano dopo 20 secondi) e poi un forcing micidiale dei ragazzi di Crespo, che colpiscono due legni, sfiorano a più riprese la rete, ma alla fine sono costretti a cedere i 3 punti a De Rossi e co. A sprazzi è sembrato di vedere la classica partita tra una piccola (il Boca, però..) contro una grande (il Banfield, a sorpresa..). Crespo verrà cacciato un paio di giornate dopo.


L'impressioni generale della serata è di essere stati catapultati in una delle tante caleidoscopiche realtà di questa folle città: nella fattispecie un'atmosfera propria di un paese, di una piccola cittadina. La fotografia che mi porto dietro è quella di questo signore che facendo la spola tra la tribuna stampa e il settore aperto a tutti, perennemente in piedi, aspetta invano il collegamento da studio: dotato di cuffie, microfono e bestemmie incorporate, ha continui sussulti ad ogni azione (o ipotesi d'azione) d'attacco del Taladro (soprannome affibbiato ai bianco verdi), spesso culminati in versi gutturali che fanno presagire il peggio. Soprattutto per lui. Siamo tutti 'lochi' per il futbol. Ma qualcuno di più..



Matteo De Rose

@matteoderose

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