Creado por IDentity Argentina

9.11.19 Bayern Monaco-Borussia Dortmund, il Der Klassiker: Die Roten sfondano lo spicchio giallo

Quando sei completamente drogato di skyscanner.com (a proposito, amici, ma una percentulina?), finisce spesso così: digiti a caso, ricerchi di nuovo, trovi incastri impossibili, che poi però diventano probabili.. e alla fine trovi la quadra. Più o meno. Così è stato per questa puntatina tedesca di 4 giorni. Il vagabondare di estoesfutbol.it è stato breve ma intenso. Si è passati in rassegna 'Gladbach con il Borussia Park, Sittard (fugace fuitina olandese) al Wagner & Partners Stadion, Leverkusen alla BayArena, Colonia al RheinEnergieStadion, prima di arrivare all'Appuntamento di sabato 9 novembre. Il richiamo era troppo forte: e così Monaco di Baviera!

All'Allianz Arena c'è una partitina. Bayern Monaco - Borussia Dortmund.

No! Il Der Klassiker non ce lo perdiamo.


Andando a curiosare un pochino sulla contesa, è abbastanza sorprendete che questa è una sfida e una rivalità tutto sommato recente. Basti pensare che il primo incontro è avvenuto 16 ottobre 1965 (0-2 del Dortmund in terra bavarese, doppietta di Wosab e rigore fallito da un giovanissimo Franz Beckenbauer). Curioso come proprio in quella stagione siano stati i gialloneri, con molto meno blasone allora rispetto al Bayern, a vincere il primo trofeo internazionale (Coppa delle Coppe, vinta poi nel '67 proprio dal Bayern Monaco). La contrapposizione si è fatta accesa a partire dagli anni '90, quando anche il Borussia ha iniziato ad avere formazioni di altissimo livello, culminata con la vittoria della Champions del '97 contro la Juve, guarda un po', sul campo del Bayern..


Le differenze storiche tra le due città hanno acuito i motivi della rivalità. Monaco, capitale della Baviera, centro culturale e ludico di una certa importanza, mentre Dortmund fulcro della Ruhr, regione in cui è concentrato il grosso dell’industria pesante che fa da traino a tutto il paese. Sfarzo contro essenzialità, cultura contro tecnologia, il contrasto tra i due ambienti è quanto mai netto e il tutto si riflette sullo stile di vita e sulla mentalità degli abitanti del luogo.


Tornando al futbol, ci sono decine di episodi degli ultimi anni che hanno infervorato, e non poco, la contesa: partendo dal novembre 2002, quando il centravantone Jan Koeller va a sostituire il portiere espulso Lehmann, non subisce gol e diventa l'idolo incontrastato dei Desperados (gruppo storico della curva giallonera) e co.



O anche l'aprile '99 (2-2) con protagonista Oliver Kahn, che prima tenta di mordere Heiko Herrlich (minuto 2:37 video qui sotto) e poi entra in maniera scriteriata stile kung-fu (per fortuna senza impatto) su Stephane Chapuisat (minuto 6:23).



E' proprio in quegli anni che si consolida una delle rivalità ora più sentite in terra tedesca. E' l'aprile del 2001 e più che un match di calcio sembra una corrida: alla fine sul taccuino del direttore di gara sono iscritti 8 ammoniti, più Bixente Lizarazu e Stefan Effenberg espulsi.


Tornando ad oggi, più precisamente a sabato 9 novembre 2019, le due squadre arrivano in un momento diametralmente opposto. Dortmund in fiducia, soprattutto dopo la vittoria in rimonta in Champions contro l'Inter. Bayern in crisi nera, Kovac esonerato dopo la debacle a Gladbach e, per una volta, Bundesliga a rischio.



In città si respira il clima del 'se non oggi mai più'. In molti sono convinti che questo per il Bayern è l'ultimo treno da prendere per non rischiare di affrontare una stagione anonima e non all'altezza.

Il match è calendarizzato alle 18.30, ma quando mancano più di tre ore le file, in attesa che aprano i cancelli, sono già consistenti. File ordinatissime. Uniformi e armoniche: qui pare che abbiano un gusto anche per l'estetica delle code. Ovviamente non vige il divieto di vendita e consumo di alcolici (vedi solo ed esclusivamente Birra): d'altronde stiamo parlando del 'monumento' della Baviera, non esiste altra cosa più conosciuta di questi luoghi.

Lo stadio, come usuale, si riempie totalmente solo all'ultimo secondo.




Nel settore ospiti cominciano ad assieparsi i tifosi del Dortmund: parecchi giunti all'Allianz con la metro, altri in gruppo con mezzi propri. Il cuore del tifo è alla prima fila del terzo anello: entrano pochi minuti prima tamburi, megafoni, bandiere e stendardi. Die Gelbe Wand (il muro giallo) oggi è uno spicchio, che tenta di azzannare il Bayern e la sua tifoseria, cantando e incitando i gialloneri dal 1'.



Ma la risposta bavarese è mastodontica e di grande effetto: la coreografia che si dispiega per tutta la curva, nella parte bassa, è un omaggio alla squadra del 1968/69 che conquistò il primo 'doblete' della storia del club, di cui ricorre il cinquantenario. Ci sono le figure e i volti dei protagonisti di allora, capitanati da Werner Olk. La mitica Südkurve (la Curva Sud per l'appunto) srotola tra primo e secondo anello, a incorniciare il tutto, uno striscione che recita: "Deutscher Meister und Pokalsieger", ossia 'Campioni di Germania e della Coppa di Germania'.





Il tifo va a fiammate. Sia da una parte che dall'altra. Poi, ovviamente, quando il risultato in campo propende smaccatamente per i locali, l'entusiasmo bavarese si fa sentire maggiormente. Dal settore ospiti (alleghiamo foto per far capire il livello di modernità e di civiltà dello stesso)



quello che colpisce di più non è il frastuono, nemmeno la fantasia dei cori e neppure la continuità nel sostenere gli 11 in campo, ma è la compattezza. Una cosa è evidente: in casa (immaginiamo) e in trasferta (lo abbiamo visto) loro sono compatti, ma di una compattezza solida e ordinata (forse ce l'hanno nei geni, nel dna..): inizia un coro e tutti cantano, finisce e tutti quasi all'unisono smettono. Nei momenti di maggiore trasporto si riuniscono l'un l'altro abbracciandosi: un monolite giallonero, una massa coesa, pronta alla battaglia. Sembra quasi che il messaggio che vogliono trasmettere è noi siamo qui, siamo un tutt'uno, con la stessa unità d'intenti, una montagna impervia e ora 'Voi' fateci vedere che sapete fare, fateci vedere se siete in grado di scalarla.. la montagna BVB..


Non c'è la locura argentina, la fantasia italiana, l'adrenalina inglese. No qui no. Qui c'è un idioma che, cantato, rende tutto più ostile e un unione ordinata che incute timore agli avversari. Anche Esto Es Futbol..


Matteo De Rose

@matteoderose





  • Icono social Instagram
  • Facebook icono social
  • Icono social Twitter
  • Icono social de YouTube