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9.11.19 Lanus-Banfield: El Taladro vince, ma è il giorno dell'orgullo granate

La dinamica è piú o meno sempre la stessa: come in tutti i week end a Baires devi scegliere se valutare incastri di date e orari per fare indigestione di calcio o concentrarti “solo” su tre partite live. In questo caso Lanus-Banfield era il piatto ricco. E troppo ghiotta era la possibilità di seguire El Clasico del Sur nella cancha dei padroni di casa per non assaporare de visu un’altra rivalità piuttosto accesa. A Lanus è tutto granata. Granata lo stemma e i colori sociali, granata molte case che circondano il quartiere. I campanelli di biciclette senza ruote, perfino i cavalli della Policia danno sull’amaranto.



Lanus viene sfottuta dai tifosi delle altre squadre: el dia falta l’agua, la noche falta la luz, cantano sprezzanti i rivali. Poi peró sempre qui, in questa specie di “Granillo” di Reggio Calabria, con l’eterno centravanti Sand, devono venire a fare i conti. E spesso lasciandoci le penne. Lanus dopo Avellaneda. Lanus convessa malconcia come la sua pavimentazione stradale. Lanus che rivendica la sua appartenenza ed il suo “orgullo granate”. E un’esplosione di granata è stata la gente. Anche qui, fatichi a trovare persone senza un vessillo del club, che non si infervori e non pianga intonando i cori che hanno fatto sussultare lo stadio anche questo, ovviamente, granata. Lanus ha un grande tifo e rivendica legittimamente un passato recente con diversi titoli all’attivo. È trascinante, coinvolgente.



Difficile e molto soggettivo fare una classifica, ma tra i vari catini di Primera e Segunda potrebbero essere davvero tra i migliori. Qui hanno perso un derby in superiorità numerica che hanno iniziato da primi in classifica. Hanno perso la partita, ma non hanno deluso sugli spalti. Al solito, senza tifoseria ospite la contrapposizione manca, ma in questo sabato pomeriggio non mancano sfottó per i cugini, dalla bara di cartone data simpaticamente alle fiamme in strada (ma sì, l’estate è ancora bastante lontana d’altronde) e tuniche formato fantasmini con tanto di B verde stampata davanti, a ricordare il disdoro del descenso ai cugini. Goliardia simpatica dentro, fuori ogni incrocio a raso ti affidi al dio onnipotente. E speri non sia ancora il tuo turno.

Orgullo granate, bel clima bella caciara in una Provincia medio picante. Fatto. Salvo. Fico.

Conclusioni. Non sarà come a Rosario, ma vedere questo derby del barrio con gli stessi occhi loro è una delle 10 cose da fare a ridosso della Capital Federal.


PS Andateci da soli a Lanus. Poi seguite la Previa, a due cuadras dallo stadio. Se non siete impressionabili, tornerete divertiti e arricchiti. Se tirate fuori borsellino e telefonino, arricchirete loro. Ma puó succedervi anche a Puerto Madero. Anche Esto es futbol. Statece.

Ad maiora, Lanus.


Dario Bersani

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