I 18 stadi argentini più importanti: nomi, soprannomi e tanto altro..

Non vuole essere una guida esaustiva di tutti gli stadi argentini. Semplicemente un breve sguardo agli impianti più conosciuti, con più storia e soprattutto che hanno una caratteristica, in Argentina a dir poco comune: sono accompagnati da un soprannome. Gli apodos sono parte integrante di questa nazione, fanno parte del tessuto sociale e del modo di comunicare: ovvio che anche le denominazioni degli stadi ne subiscano influenza (e per noi fascino...).



RIVER PLATE - ESTADIO ANTONIO LIBERTI - EL MONUMENTAL

Lo stadio del River Plate, che sorge nel quartiere di Nunez, fu costruito per volere del suo presidente Antonio Liberti, a cui per l'appunto lo stadio è dedicato dal 1986. Inizialmente con capienza di 68.000, poi 90.000, grazie ai lavori di ristrutturazione del '58 possibili dall'incasso della cessione di Omar Sivori alla Juventus. Nel '68, durante un SuperClasico, un tragico evento causò la morte di circa 70 persone, a causa del quale lo stadio venne chiuso e ristrutturato. La capienza successiva di circa 64.000 posti, è stata in questa stagione aumentata a 72.000 unità.

E' la struttura dove solitamente gioca la Selecion: proprio qui la nazionale argentina vinse il mondiale del '78.

L'apodo 'Monumental' è dovuto alla struttura imponente che si staglia sul ricco e facoltoso quartiere di Nunez.










RACING AVELLANEDA - ESTADIO PRESIDENTE PERON - EL CILINDRO

Costruito nel '50, in luogo del vecchio impianto sito nel medesimo luogo, poteva contenere addirittura fino 100 mila spettatori (la leggenda vuole che nel '67 per la finale di Libertadores furono addirittura120.000 i presenti..). Fu parzialmente riammodernato a metà degli anni '90 quando fu costruita la parte di vetro traslucido che supporta l'impianto d'illuminazione. Dedicato al presidente Peron, per la sua configurazione ha da subito preso l'appellativo di 'El Cilindro' (la forma è circolare, invece che vagamente ellittica come di consueto per uno stadio).


ROSARIO CENTRAL - ESTADIO DR. LISANDRO DE LA TORRE - GIGANTE DE ARROYITO

Costruito tra il 1927 e il 1929, nel barrio Lisandro de la Torre, politico argentino, ospita le partite del Rosario Central. Prende il nome proprio del barrio e come primo match vede la vittoria dei padroni di casa contro gli odiati rivali del Newell's Old Boys nel derby rosarino (4-2 il finale).

Arroyito era il vecchio nome del barrio da cui prese poi il definitivo 'apodo': 'Gigante de Arroyto'. A fine anni '20 la capacità fu ampliata fino a contenere 30.000 posti con la costruzione della tribuna popolare. Anch'esso ha subito numerosi lavori di ristrutturazione finché, nel 1968, prese definitivamente la forma attuale. Negli anni '70 fu ulteriormente ampliato e la FIFA lo scelse per far disputare alcune partite del Mondiale 1978 a scapito del Coloso del Parque, casa del Newell's.

Col piano Ente Autarquico Mundial 78 la giunta militare lo rimodernò ulteriormente spendendo una quantità enorme di soldi e bruciando come niente l'iniziale progetto della dirigenza rosarina.

Ora la capienza è di circa 42.000 posti, ma esiste già un progetto per aumentarla a 52.000.











SAN LORENZO DE ALMAGRO - ESTADIO PEDRO BIDEGAIN - EL NUEVO GASOMETRO

Ubicato nel barrio Flores, ha preso il posto del Viejo Gasometro (sito nel barrio Boedo), storicamente il quartiere del San Lorenzo, che ha chiuso i battenti nel 1979 a seguito dei lavori di rimodernizzazione della zona, motivo di contenzioso con gli hinchas azulgrana. Il terreno passò quindi al comune di Buenos Aires ed il San Lorenzo fu costretto a trasferirsi altrove.

Solo una strada divide 'El Nuevo Gasometro', dedicato a Pedro Bidegain, presidente del club sul finire degli anni '20, da una delle villa miseria più pericolose di Buenos Aires: la 1-11-14.

Inaugurato nel 1993 con l'amichevole San Lorenzo-Universidad Catolica, ha subito qualche lavoro di ampliamento nel 1997 e nel 2007. Fu proprio in quest'ultimo anno che si ubicò ufficialmente nel barrio Flores dopo che per 14 anni era stato il barrio Pompeya ad "ospitare" la casa dei Cuervos.



LANUS - CIUDAD DE LANUS NESTOR DIAZ PEREZ - LA FORTALEZA

Inaugurato nel 1929, prese il posto del vecchio stadio del Granate situato a pochi metri dall'attuale. Si trova tra Arias e Guidi, (quest'ultima in omaggio a uno storico giocatore del club Juan Guidi) . Capace di 47000 posti: è uno degli otto stadi più grandi d'Argentina. La prima partita ufficiale si giocò il 24 marzo 1929 e con vittoria per 5-2 del Lanus contro il Platense.

Sotto le tribune funzionano diverse dipendenze del Club. Sotto la tribuna Alejandro Solito (chiamata così in omaggio ad un ex dirigente del Club), si trovano le pensioni giovanili chiamate "Beto Colaciatti" in omaggio ad un ex calciatore che collaborò nel settore giovanile ed amateur, venuto a mancare nel 2016. Negli anni '90 in poi ha subito numerosi lavori di ristrutturazione: nel 2006 è stata ampliata la tribuna stampa, mentre nel 2010 è stato inaugurato il nuovo tetto nella parte che ospita i tifosi locali.

Il soprannome 'La Fortaleza', la fortezza per l'appunto, deriva chiaramente dal fatto che i tifosi locali si sentivano imbattibili dentro al proprio stadio.









VELEZ SARSFIELD - ESTADIO JOSE' AMALFITANI - EL FORTIN

Sorge nel sobborgo di Liniers (importante snodo ferroviario) e venne inaugurato il 22 aprile del 1951 e ampliato poi per i mondiali del '78. La capienza è ora di circa 50000 spettatori. Lo stadio è stato rinominato in onore di José Amalfitani, storico presidente del club in carica per più di trent'anni, il 7 dicembre 1968. L'anno successivo, un moderno sistema di illuminazione da Siemens è stato installato, e la prima delle sezioni dello stand superiori è stato completato. Il soprannome 'El Fortin' risale agli anni 30 quando il giornalista Hugo Marino, del quotidiano Critica, scrisse un pezzo in cui menzionava questo 'apodo': “¿San Lorenzo hará rendir mañana el Fortín de Villa Luro?” ossia: "Domani il San Lorenzo si arrenderà nel fortino di Villa Luro" (la zona dove era costruito il vecchio stadio del Velez) ?

L'impianto viene utilizzato frequentemente anche per concerti e ha ospitato anche partite di rugby.










BOCA JUNIORS - ESTADIO ALBERTO JOSE' ARMANDO - LA BOMBONERA

Stadio dedicato allo storico presidente del Boca Juniors, Alberto Josè Armando, che ne ricoprì la carica dal 1960 al 1980 e casa delle partite degli Xeneizes.

Inaugurato nel 1940 con la vittoria sul Newell'S Old Boys, fu una prima volta ampliato nel 1952 con la costruzione del terzo anello.

Il soprannome 'Bombonera' deriva da un episodio legato ad uno dei progettisti, Josè Delpini che, terminato il progetto, ricevette in omaggio una scatola di cioccolatini, i bombones appunto. Delpini, in équipe con gli architetti Viktor Sulcic e Raul Bes, vinse nel 1932 il concorso per la realizzazione del nuovo impianto del Boca, ispirato ai canoni del razionalismo italiano ed in particolare al Franchi di Firenze, il cui progetto era in esposizione proprio in quel periodo a Baires.

Nel 1996 ci fu un grande rinnovamento dello stadio che restrinse la capienza originaria di 60000 posti fino a 57.395. I palchi originari furono demoliti e sostituiti da una nuova tribuna sormontata da 130 nuovi palchi, più ampi e con una visibilità migliore. Nel 2001 fu inaugurato il Museo de la pasiòn boquense. Oggi i posti a sedere sono 49.000.

Ha ospitato 29 volte la nazionale argentina che ha perso solamente due volte, nelle amichevoli contro Francia (1971) e Germania (1977).



INDEPENDIENTE - ESTADIO LIBERTADORES DE AMERICA - DOBLE VISERA

A circa 200 metri dall'odiato Cilindro, dei cugini del Racing, sorge il Libertadores de America, che ospita le partite dell'Independiente, la squadra che ha vinto il maggior numero di Libertadores (7).

Inaugurato nel 1928, aveva una capienza di 52.823 con 27.863 posti a sedere, è stato il primo stadio di cemento costruito in Sud America. Ha ospitato molti incontri della nazionale Argentina tra gli anni '30 e '40. In seguito ha subito numerose ristrutturazioni, fino alla demolizione nel 2007 e ricostruzione nel 2009 che ne hanno fatto uno stadio in pieno stile anglosassone. Il tutto grazie principalmente alle cessioni milionarie di Sergio Aguero e German Denis. Il nuovo impianto è stato inaugurato il 28 ottobre 2009 nell'incontro tra Independiente e Colón (3-2). Dispone anche di grandi schermi digitali, un ristorante con vista panoramica sul campo, un museo del club, gli uffici e un centro commerciale.

Il nome 'Doble Visera' è riconducibile ai tetti che furono costruiti sopra le tribune laterali e che furono poi mantenuti con i lavori del 2009, quando lo stadio assunse il nome di Libertadores de America per idea dell'allora presidente Julio Comparada, che volle dare un nome in sintonia con la storia del club, con ovvio riferimento alle 7 coppe vinte.

Pur essendo uno stadio moderno, sta continuando a subire interventi di ristrutturazione ed ampliamento: gli attuali 48.000 posti dovrebbero essere aumentati a 55.000.



HURACAN - ESTADIO TOMAS ADOLFO DUCO' - EL PALACIO

Sorto dopo la demolizione del vecchio stadio Jorge Newbery, denominato 'Estadio Alcorta y Luna', è dedicato a Tomas Adolfo Ducò, militare, cronista sportivo e dirigente del club (il 23 settembre 1967 avvenne l'intitolazione dell'impianto, a 3 anni dalla scomparsa dell'ex presidente). La prima pietra venne posata il 26 ottobre 1941 e, grazie anche al contributo economico dell'esercito argentino, di cui Ducó faceva parte, lo stadio poté essere completato in breve tempo. Situtato nel barrio di Parque Patricio, fu finito di costruire nel 1946, ma fu inaugurato solo l'11 novembre 1949. In realtà ospitò la prima gara non ufficiale nel 1947 dove accorsero circa 80.000 persone che assistettero ad un pirotecnico Huracan-Boca Juniors 4-3.

'El Palacio' è soprannome presto spiegato: la struttura vista dall'esterno sembra un palazzo a tutti gli effetti, soprattutto dal lato della tribuna centrale (lato delle postazioni media). Gli ultimi interventi di modifica si ebbero nel 1977 quando furono costruiti un palco per le riprese televisive ed una tribuna stampa più confortevole.

Attualmente conta 55.000 posti e dal 2007 fa parte del Patrimonio Historico della città di Buenos Aires.


NEWELL'S OLD BOYS - ESTADIO MARCELO BIELSA - COLOSO DEL PARQUE

Sorge nel centro della città di Rosario e più precisamente all'interno del Parque de Independencia (nome originario dello stadio) vide la luce nel 1911 in sostituzione di due precedenti campi usati dal Newell's Old Boys nel 1905 e 1907.

I primi lavori di ampliamento si registrarono nel 1918 quando fu costruita una tribuna contenente 3.000 spettatori.

Nel corso degli anni, fino al 1973, sono stati costruiti diversi settori: uno degli stadi più work in progress di tutti. Ora i posti a sedere sono circa 42000.

Nel 2009 inoltre, furono i tifosi a decidere, tramite voto, il nuovo nome dello stadio, dedicato a Marcelo Bielsa, attuale tecnico del Leeds e glorioso giocatore e allenatore del passato.

Nello stesso sondaggio si decise di dedicare a Gerardo Martino, attuale DT del Paraguay (ed ex DT dell'Argentina), la tribuna ovest, mentre la curva con la visiera dietro la porta è dedicata a Diego Armando Maradona (nel '93/94 giocatore del NOB). 'Coloso del Parque', superfluo specificarlo, è perché si trova in mezzo al Parque de Independencia.











ARGENTINOS JUNIORS - ESTADIO DIEGO ARMANDO MARADONA - LA PATERNAL

Prende il nome da Diego Armando Maradona, il calciatore argentino (e, probabilmente, non solo..) più famoso di sempre. El Diez ha giocato con i Bichos dal 1976 al 1981, passando la trafila delle giovanili e giocando poi in prima squadra, prima di passare al Boca e poi avere successo in Europa.

E' situato nella zona della 'Paternal', nome da cui lo stadio tradizionalmente prende il nome, confinante con Villa General Mitre.

Inaugurato il 27 aprile del 1940, fu ristrutturato in epoca recente. Ci sono voluti 10 anni per la ricostruzione: dal 1993 al 2003 vista la situazione economica tutt'altro che florida del club, che si appoggiò nel mentre allo stadio del Ferro Carril Oeste (Estadio Etcheverri). Inaugurato il 26 dicembre 2003, con 30.000 spettatori che hanno assistito a una partita tra vecchie glorie (i reduci dalla sfavillante stagione '85 culminata con l'Intecontinentale contro la Juve). E poi di seguito un'altro match tra la nazionale argentina under 20 e un misto di vecchi campioni di casa come Cambiasso, Sorib e Bichi Borghi. Le compagini vedevano in panchina come mister: Roberto Saporiti, Josè Peckerman, Hugo Tocalli. Oggi la capienza ufficiale è di 24800 posti a sedere.



ESTUDIANTES - ESTADIO JORGE LUIS HIRSCHI - 1 Y 57 / TIERRA DE CAMPEONES

E' insieme uno dei più moderni, ma allo stesso tempo dei più antichi, se è vero, come è vero, che fu inaugurato il 25 dicembre 1907, ma la prima gara fu giocata nel 1908 (Estudiantes-La Plata 2-1) e fu la prima con biglietti a pagamento (tranne i 1000 soci, ovviamente).

Nel '12 venne edificata la tribuna coperta, poi nel '37 fu costruito l'impianto d'illuminazione, costituito da cinque riflettori e infine nel '43 vennero costruite altre gradinate.

Il 2 ottobre '60 un incendio ne distrusse le strutture in legno: fu il momento di sostituirle con quelle in calcestruzzo. Nel 2005 il comune di La Plata dichiarò inagibile l'impianto, anche a causa di un incidente che vide una donna, cadere in seguito alla rottura di una delle travi delle tribune, e alcuni giorni dopo il governo argentino introdusse una nuova regola che prevedeva che nessuna squadra di Primera División potesse giocare in uno stadio con strutture in legno. Lo stadio divenne inagibile e venne così demolito nel 2007. La squadra dei pincharratas esiliò prima sul campo del Quilmes e poi su quello ultramoderno dell'Estadio Unico Ciudad de La Plata.

Dopo 14 anni (e con anni di ritardo rispetto a quanto prestabilito) sono stati conclusi i lavori dell' 'Estadio 1 y 57' (come la maggior parte degli stadi argentini, prendeva il nome dalle strade in cui era situato). La fantascientifica inaugurazione si è tenuta il 9 novembre con spettacoli pirotecnici mastodontici alla presenza di 30018 (ossia lo stadio esaurito in ogni ordine di posto. Le tribune sono state rinominate rispettivamente: «Campeón del Mundo», «Campeón de América», «Campeón Nacional» y «La Tercera que mata», mentre la scelta del nuovo nome è caduta su Tierra de Campeones. Ma la tradizionale denominazione, in essere dal 1970, è stata mantenuta: ossia Estadio Jorge Luis Hirschi, che è stato giocatore (vinse il titolo in Primera nel 1913) e presidente dal '27 al '32.



ATLETICO TUCUMAN - ESTADIO MONUMENTAL JOSE' FIERRO - MARACANA' DEL RUGBY TUCUMANO Opera dell'architetto Josè Grana, la costruzione terminò nel 1922 con una capacità ridotta di 5000 spettatori.

Fu inaugurato il 21 maggio 1922 con un'amichevole tra la squadra di casa e il Racing. Venne inizialmente ribattezzato 'Grand Stadium'. Fu il primo stadio di Tucuman a cui venne costruita la copertura. Tra il 2009 e il febbraio 2019 sono state effettuate diverse modifiche e migliorie come l'apertura di palchi vip, una 'nueva platea' (settori 3 e 4), due nuovi ingressi, la realizzazione di quattro nuovi bagni, di nuovi spogliatoi e della nuova sala stampa, che hanno portato la capienza complessiva a 35200 spettatori. Intitolato alla memoria di Josè Fierro, ex presidente dell'Atletico Tucuman. Ospita spesso le partite della nazionale argentina di rugby e per questo è stato rinominato il 'Maracanà del rugby tucumano'.









TALLERES CORDOBA - ESTADIO FRANCISCO CABASES - LA BOUTIQUE

Costruito dagli ingegneri Santiago Allende Posse e Agenor Villagra in stile art decò, fu inaugurato il 12 ottobre 1931 con un'amichevole con il Rampla Juniors de Montevideo con una capacità di 5000 spettatori. Tra il '44 e il '51 vennero ampliate curve e tribune e la capienza salì a 13000. Negli anni '70 il Talleres si spostò all'Estadio Cordoba, visto la sua maggiore capienza, e la Boutique così andò nel dimenticatoio. E' dal 2008 che il Talleres ha ripreso possesso del suo stadio, dopo rifacimenti importanti sia della struttura, sia del campo, sia dell'impianto d'illuminazione portando la capienza a 18000 spettatori (solo nel 2012 giocò alcune partite all'Estadio Olimpico Mario Alberto Kempes). Il nome dello stadio è dedicato al primo socio in assoluto del club: appunto Francisco Cabases. L'apodo è invece 'La Boutique', che deriva dal fatto che quando lo stadio fu restaurato sia il disegno che i colori davano la sensazione, unitamente alle dimensioni ridotte dello stadio, per l'appunto di una boutique.



ARSENAL SARANDì - ESTADIO JULIO GRONDONA - EL VIADUCTO

Il primo stadio dove giocò l'Arsenal fu inaugurato il 22 agosto '64 con capacità totale di 5800 spettatori in Sarandi,' partido de Avellaneda, provincia de Buenos Aires'. Poi nel 2001, con la promozione in primera, venne costruita la tribuna in cemento: l'inaugurazione avvenne il 10 agosto del 2004 con la partita contro il Banfield. Ora è in grado di ospitare 18000 spettatori.

Denominato con il nome del fondatore (insieme al fratello Hector) del club nel 1957 Julio Grondona, in seguito chiacchierato presidente dell'Indepediente, dell'AFA e vice presidente FIFA. Mentre l'apodo 'El Viaducto' prende piede dall'inaugurazioneil 4 giugno del '53 del fondamentale viadotto che diede una soluzione all'intenso traffico sull'avenida Mitre, proprio all'altezza di Sarandì che da quel momento fu identificata con il viadotto stesso.











UNION SANTA FE' - ESTADIO 15 DE ABRIL - ESTADIO LA AVENIDA / DE LA GENTE

Lo stadio 15 de Abril, impianto di Santa Fe, capitale dell'omonima provincia argentina, deve il suo nome alla data di fondazione dell'Union, ovvero il 15 aprile 1907. E proprio il 15 aprile ma del '29, ci fu l'inaugurazione. L'impianto viene usato prevalentemente per ospitare le gare casalinghe dell'Unión, proprietario dello stadio e, in seguito a continui ampliamenti, può ospitare attualmente fino a 25.000 spettatori, secondo per capienza a Santa Fe.

Rinominato 'Estadio La Avenida', proprio perchè si trova nel mezzo di una delle strade più conosciute di Santa Fe, tra Avenida López e Planes, intorno a calle Cándido Pujato, Avenida Presidente Perón e Bulevard Pellegrin.

Esiste un progetto di ampliamento consistente dell'impianto: si punta ai 39000 posti, grazie al contributo del club e dei soci, da sempre un tutt'uno con la l'Union: proprio per questo lo stadio ha preso a chiamarsi anche 'Estadio de la Gente'.









COLON - ESTADIO BRIGADIER GENERAL ESTANISLAO LOPEZ - EL CEMENTERIO DE LOS ELEFANTES

Lo stadio Brigadier General Estanislao López è l'impianto sportivo più grande di Santa Fe' con i suoi 40000 posti.

Inaugurato il 9 luglio 1946 (Colon-Boca Jr.), in in occasione di un clásico santafesino (7/12/1947), l'impianto ricevette la visita di Evita Peron, alla quale fu intitolato l'impianto. A seguito del golpe del 1955, il nome dello stadio venne modificato in Brigadier General Estanislao López, un personaggio storico della provincia di Santa Fe, che governò la stessa tra il 1818 e il 1838.

A metà degli anni '90, sotto la presidenza Vignatti, lo stadio subì la maggior parte delle sue modifiche. Furono ricostruite la tribuna Est, gli spogliatoi, la tribuna sud e i palchi.

Nel 2009 lo stadio fu scelto dall'AFA come una delle sedi della Copa America 2011. I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 2010: furono costruite una nuova platea sulla tribuna nord, nuovi bagni, e una sala stampa. Nell'estate 2014le tribune dello stadio furono dipinte di rosso e nero su iniziativa delle associazioni dei tifosi sabaleros.

È soprannominato 'Cementerio de los Elefantes', ovvero cimitero degli elefanti, a causa delle numerose vittorie riportate dal Colón contro le grandi del calcio argentino e non solo: dai colombiani dei Millonarios, agli uruguagi del Penarol, ai paraguaian del Club Olimpia, ai peruviani dell'Alianz Lima, fino ai cileni della U de Chile e della Universidad Catolica. Ma in particolare ad un evento: l'incontro tra il Colón ed il Santos di Pelè (10 maggio 1964). La squadra brasiliana, campione in carica dell'Intercontinentale, veniva da una striscia positiva di 43 partite senza sconfitte. Il Colón invece giocava nellaseconda divisione del calcio argentino ed il giorno precedente era uscito sconfitto dall'incontro con il Platense. Nonostante le premesse la partita terminò con la vittoria degli Sabaleros per 2-1 grazie alle reti di López e Gómez. Da quel giorno lo stadio venne soprannominato il Cimitero degli Elefanti.



GIMNASIA Y ESGRIMA LA PLATA - ESTADIO JUAN CARMELO ZERILLO - EL BOSQUE

II 22 marzo del 1923 iniziarono i lavori per lo stadio con le misure del campo, 118 metri di lunghezza per 74 metri di larghezza, e venne intitolato a Juan Carmelo Zerillo, presidente tra il 1929 e il 1931, periodo nel quale il club si laureò campione (1929).

Il 26 aprile 1924 furono iniziati i lavori per le turbine, in presenza del Governatore, il Dr. Cantilo: la cerimonia inaugurale si svolse il giorno dell'anniversario della fondazione di La Plata, il 19 novembre, con un'amichevole contro il Peñarol.

Durante un Clásico platense (il derby di La Plata, Estudiantes-Gimnasia) disputato nel 1959 una delle tribune crollò causando decine di feriti e la sospensione della partita.

Nel corso degli anni fu modificata la struttura dello stadio, ampliandone la capacità. Dopo le buone stagioni degli anni '90 e prima della costruzione dell'Estadio Ciudad de La Plata, l'allenatore Carlos Griguol chiese al presidente del club, Héctor Atilio Delmar, di ampliare lo stadio per poter rispondere ai requisiti richiesti dalla FIFA, che avevano stabilito che dal 2001 nessun club poteva avere uno stadio che includesse il legno tra i materiali di costruzione.

Dal 2006 lo stadio venne dichiarato non utilizzabile in tornei ufficiali dal 'Co.Pro.Se.De', un comitato creato nel 2002 per diminuire e combattere gli episodi di violenza durante gli eventi sportivi nella Provincia di Buenos Aires. L'allora presidente, Juan José Muñoz, decise di utilizzare l'Estadio Ciudad de La Plata per giocare le partite in casa.

Solo il 21 giugno 2008, il Gimnasia torna a giocare nel proprio stadio in occasione della partita contro il Lanús.

Lo stadio è conosciuto con il soprannome di Estadio del Bosque, data la sua collocazione al centro del parco della città di La Plata.


GODOY CRUX - ESTADIO FELICIANO GAMBARTE - LA BODEGA

E' lo stadio di proprietà del Club DePortivo Godoy Cruz Antonio Tomba (per l'appunto nella provincia di Godoy Cruz, città di Mendoza) ed è anche la sede del club. E' il terzo stadio più grande di Mendoza. In realtà attualmente il club utilizza l'Estadio Malvinas Argentinas per le proprie gare interne.

Inaugurato il 3 ottobre 1959, conosciuto come Estadio Nuevo fino al 3 ottobre '86 giorno in cui fu deciso il definitivo nome Feliciano Gambarte. Da sempre riconosciuto come'La Bodega', nome utilizzato anche nelle canzoni dalla tifoseria per identificare la casa del club, con osciuto anche come"El Bodeguero". Posti a sedere circa 25mila.





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