Las historias de Santino e Leon: no hay limite para la pasión

La purezza di un bambino che ha deciso di andare controcorrente: il suo papà è hincha del Boca Juniors, la sua mamma è tifosa del River Plate. Lui no. Santino da Córdoba ha deciso di infrangere il codice non scritto che vige più ferreo di una legge in Argentina: il figlio dev’essere tifoso del cuadro, del club del papà. Lui no, Santino proprio no: non ne voleva sapere di mettersi la camiseta de Los Bosteros e nemmeno quella de Las Gallinas. Santino ha scelto il Racing Club di Avellaneda e in questo video lo vediamo, felice come non mai, nella sua prima volta al Cilindro, la casa dell’Academia. Salta, canta, agita il palloncino azzurro che ha in mano. La prima volta non si scorda mai: Santino sa già che la sua pasiòn sarà per tutta la vita.


Qui la foto di Santino con l'attaccante del Racing Cristaldo (ex Bologna)















La passione, a volte, sconfina in autentica locura e anche il debutto alla Bombonera di Leon Cabrera, tifoso del Boca Juniors, è tutta da raccontare: piange mentre sale le scale della popular e, appena vede il campo di gioco si inginocchia e bacia per terra. Si stringe forte la testa tra le mani: <No me lo puedo creer, no me lo puedo creer>, ripete ossessivamente. <Bocaaaaaaa, Bocaaaaaa>. Viene da Rosario Leon. Si inginocchia ancora una volta sui gradini, punta gli indici verso il cielo: <Gracias Diòs>. Quelle emozioni rimarranno per sempre nel suo cuore e nella sua anima futbolera.



Roberto Colombo

Creado por IDentity Argentina

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