17.8.19 'Ma lo sai che Avellaneda me l'aspettavo peggio?'

Racing-River 1-6. Tra freddo, buio, bondiolas, zero fischi, traffico ingiusto e pullman stracarichi


Avellaneda quel sabato pomeriggio sembrava un tranquillissimo non luogo, con picchi di apprezzabile e struggente residenzialità. Andava piano ma non troppo, ma soprattutto non era pericolosa. Sarà che ti caricano male quando sei lì, ti inculcano l’idea che sono più i campi da temere che quelli da vedere (e torto magari non avranno), oppure quella pressione che avverti apprendendo che quei due stadi così attaccati possono costare la vita ai tifosi di Independiente o Racing.


Così, random. Passi-ti trovi-muori-ciao. Anche quel giorno mentre amabilmente declinavo l’invito a comprare il centesimo cappello alla pescatora delle squadre solo perché quei colori te li metti popo che gran te. Storie di asado e di molotov. Ce sta. Che poi magari riceve no straccetto in a bottle tipo il genio po’ fa pure piacere mentre ti spari due bondiolas, chissá. Fa folklore faffo. Che sará mai? Piuttosto, direi del traffico. Ecco, il traffico dell’autopista di quella sera è stato qualcosa di profondamente ingiusto. Poi però ti riconcili subito: arrivi e pigli il biglietto che manca solo mezzora: c’erano ancora due categorie disponibili: avemo sbrasato e preso quello da 13€. Ma entravi onestamente anche  con la metá plata


Due i fatti salienti. La prima presenza rilevata di cani di estrema miseria sulla pista d’atletica a fare la tedesca con gli scugnizzi. E Una dozzina di pullman rigorosamente con portiere staccate e gente affacciata che urla sguaiatamente tutta la propria Fede. Quelle scene che noi vedevamo negli Anni Ottanta. Ah, l’altra cosa. Ne hanno prese sui denti ma non fischiano qua. Cioè è rarissimo. Hanno perso cinque di scarto in casa ma i fischi non esistono..


Certo, si rumoreggia, pure questi chiedono di porre huevos. Ma poi trombe e tamburi coprono tutto, persino l’imbarazzo e la protesta. E tutti a casa. Almeno così è sembrato, perchè noi semo usciti con abbondante anticipo perché il buio era pesto. Il freddo pure. E io non volevo restà nè pesto nè freddo perché mi mancavano ancora troppi giorni da stare a Baires. Amo fatto bene


Dario Bersani

Creado por IDentity Argentina

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