'New Firm': l'escalation del derby di Copenhagen tra FCK e Brondby IF

Il 1992 è l'anno chiave. Si perchè innanzitutto la Superligaen fu rifondata proprio allora e poi ci fu la fatidica fusione tra B 1903 e KB Kobenhavn (squadre titolate in patria con ben 22 titoli totali) e la conseguente fondazione dell’FC Kobenhavn. A tutti gli effetti se non la ragione principale, una delle maggiori, per dare grattacapi all'altra metà della città: il temutissimo Brondby IF. Finalmente era nata una realtà da contrapporre ai gialloblù, che tra oltre ai 10 campionati vinti, sono stati il club ha fare più strada in Europa (semifinale Uefa nel '91 e quarti di finale di Coppa Campioni nel 1987).


Nasce così il 'New Firm'. Un escalation vera propria di rivalità, alla ricerca della supremazia cittadina. Un tripudio di colori, suoni e coreografie sempre più raffinate e sempre più estreme. Era sorto, 27 anni fa, come un derby marginale, ma oggi raccoglie consensi e interesse a varie latitudini, tanto da essere presenziato da molti stranieri.


Le 'case' delle due contendenti sono già di per sé foriere di significat. Il Brøndby Stadium è situato nella zona periferica ad Ovest della citta, in un quartiere di imponenti dimensioni chiamato ‘Vestegnen’, che è tradizionalmente una 'working-class area'. L'FC København gioca invece al is Parken Stadium, vicino al centro della città, nella zona di ‘Østerbro’, andando verso la zona nord di Copenhagen. La distanza tra i due impianti è di 13 chilometri, praticamente lontanissimi, come Brondby e FC Copenhagen.


Spesso lontano dai riflettori a causa di un livello calcistico mediocre, il match tra Kobenhavn e Brondby ha scalato posizione tra le partite più attese e più calde d'Europa. Innanzitutto per i famosi 'pyro', una via di mezzo tra spettacoli di pirotecnia e vere e proprie battaglie di fumogeni, in cui i gruppi di punta delle due tifoserie, la Sektion 12  (ci sono anche altre realtà come ad esempio gli Urban Crew) ed i Supporterssi sono specializzati.



Diversi derby sono stati incorniciati da meravigliose coreografie, ma anche da numerosi tafferugli per le strade della capitale danese, a dimostrazione dell'estrema passionalità che si è estesa a macchia d'olio in un'area e in un ambito che fino a pochi anni fa era tutt'altro che focoso.




Non fu da meno, il 4 maggio 2014, la Sektion 12: misero insieme una delle prime coreografie in movimento mai viste, con una palla da cannone che andò a colpire lo stadio del Brondby, distruggendolo, in segno di superiorità della propria squadra nei confronti del club che ha per stemma un pozzo giallo e blu.



Sempre con la tecnica della coreografia in movimento, nel settembre 2015, i tifosi del Brondby organizzarono uno spettacolo a dir poco oltraggiosa nei confronti dei rivali, rappresentante un gladiatore romano con una testa di leone (simbolo del FC) in mano.


Ad aprile 2016 i tifosi del Brondby hanno boicottato la trasferta a causa dei prezzi troppo alti e dei posti nel settore ospiti diminuiti, lasciando l’intero stadio ai supporters di casa: così i fedelissimi del Copenhagen hanno avuto il via libera per scatenare un vero e proprio inferno (vincendo anche per 2-0).



Anche l'ultimo, lo scorso 6 ottobre, in casa del Brondby è stato all'altezza dei precedenti: un'enorme striscione con la scritta 'Brondby' e il simbolo del club hanno coperto completamente la curva locale. Gli ospiti hanno risposto ricoprendo il proprio settore di biancoblu e lanciando questo messaggio: "Siamo noi dell'Fc Copenhagen la capitale dei maestri danesi".



Non sono mancati i momenti di follia totale nel corto circuito di rivalità portata all'estremo. Come il 18 aprile del 2017. Il Brondby gioca in casa. Il giocatore Ludwig Augustinsson era pronto per tirare un calcio d’angolo quando dagli spalti (dai tifosi del Brøndby) sono piovuti in campo quattro ratti morti. Solo quando i cadaveri degli animali sono stati portati fuori dal campo si è ricominciato a giocare. Il giocatore Augustinsson ha dichiarato: “È stato veramente schifoso. Mi era capitato che tirassero birra o monetine, ma ratti? Qui si è superato il limite”. Un dirigente del Brøndby si è scusato: “Fa arrabbiare che abbiamo perso, ma ancora di più fa arrabbiare che alcuni spettatori non sappiano come comportarsi”. L’allenatore del Copenaghen ha commentato con ironia la vicenda suggerendo un daspo per i ratti.


O le intemperanze del 6 agosto 2017, quando dalla curva del Brondby si è scatenata una rissa che ha visto uno steward colpito andare a terra. L'intervento della polizia ha creato una gazzarra a bordo campo tra tifosi e forze dell'ordine durata parecchi minuti.



Matteo De Rose


Creado por IDentity Argentina

  • Icono social Instagram
  • Facebook icono social
  • Icono social Twitter
  • Icono social de YouTube