Romazulgrana, la storia di Robertino: romanista del Ciclon

Ci sono decine e decine di storie incredibile che la locura futbolistica ci porta a conoscere. Questa occupa un posto speciale per noi, non fosse altro perchè il luogo di partenza è lo stesso. Roma. C'è chi, invasato come noi di EEF, è partito per l'Argentina, ammaliato per la pazzia pallonara che avvolge questo paese e lì è rimasto. Biglietto: solo andata, grazie.

Intercettiamo Roberto, tifosissimo romanista, che da quando si è insediato a Buenos Aires ha trovato nel San Lorenzo de Almagro una seconda casa. Questa è la sua storia.



Sono arrivato a a Buenos Aires esattamente 6 anni fa, nel 2013. Una delle principali ragioni che mi ha spinto è questa immensa passione che nutro per ciò che circonda il calcio, che in un paese come l'Argentina si respira ogni giorno, in ogni quartiere.

Nel mio caos è stato il San Lorenzo ad accendere la scintilla, quando in uno dei momenti peggiori della sua storia a un passo dalla retrocessione, dopo aver perso in casa 0-1 con il Rojo, tutto lo stadio rimase in piedi a fine partita a cantare “.. te juro que en los malos momentos, siempre te voy a acompañar..” li pensai: voglio questo.




Siccome l'Argentina è un paese magico, dove succedono cose assurde e imprevedibili, quasi da romanzo, in ogni momento, succede che quando organizzo la prima vacanza, Bergoglio diventa Papa. Vi lascio immaginare l'accoglienza in generale del popolo argentino e in particolare della tifoseria del Ciclon squadra di cui il Papa è socio... La prima partita nella 'Butteler' (il nome usato dai ragazzi della curva) rimarrà per sempre scolpito nel mio cuore. Ho visto partite del Boca, del River e di tantisisme altre squadre, ma il San Lorenzo ti trasmette qualcosa di diverso. In breve decisi di trasferirmi. Ed eccomi ancora qua. Nei miei primi 2 anni il San Lorenzo vince prima il campionato e l'anno seguente la tanto attesa Copa Libertadores... un sogno! “vos sos un angel del Papa Tano” mi disse una vecchia... y si, puede ser.



In questi anni ho accompagnato decine e decine di tifosi in curva per cercare di trasmettergli, di fargli assaporare le mie stesse emozioni, molti sono rimasti a vivere qua, in questa splendida ragnatela che si chiama Buenos Aires. Fondai quella che qui si chiama 'pena' ossia un sorta di club, di tifosi romani che seguono il San Lorenzo, dal nome Romazulgrana (QUI LA LORO PAGINA FACEBOOK). Ad oggi siamo una decina di ragazzi che già si sono stabilizzati in Argentina, a cui si aggiungono ciclicamente altri che rimangono temporaneamente da queste parti.



Nel 2016, in concomitanza con la 'Partita della Pace' con la Roma, mi è stata data la possibilità dalla dirigenza di organizzare la festa di tutti i club europei del Ciclon.

Senza dubbio uno dei momenti più emozionanti e surreali della mia vita. Mi sono ritrovato con il Presidente di una squadra di calcio argentina al pub a Roma a parlare con i miei amici di sempre e la mia famiglia: questo è quello che ti regala l'Argentina, il paese dove tutto può succedere e dove il calcio è veramente della gente, entra nel tessuto sociale e aggregativo della vita di tutti i giorni. Un vortice di passione e di entusiasmo del quale non posso e non voglio più fare a meno...


Roberto Rizzo

@gilles.gambier23

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