Un mondo di soprannomi: tutti gli appellativi delle squadre argentine

E' risaputo a più latitudini, il mondo argentino non può fare a meno di appellativi. El Flaco, El Gordo, El Colo, El Turco, El Negro. Solo per citare i più rinomati. In campo futbolistico non ne parliamo: non c'è giocatore o personaggio che non abbia il suo bell'apodo. Ma ora ci vogliamo concentrare sulle squadre. Praticamente tutti i club del calcio argentino possiedono un nomignolo, che sia ultra-rinomato o che si sia perso nella notte dei tempi. Qui una carrellata per quelli ad oggi in Superliga.



Aldosivi: El Tiburon

E' tutto legato alla città che è sede del club. Mar del Plata, che come si sa è una città portuale e per questo gli fu attribuito sin dall'inizio il soprannome di 'Tiburon'.

Argentinos Juniors: Los Bichos Colorados, El Semillero

Tutto deriva da un articolo del Clarin degli anni '50 il cui titolo recitava così:“Picaron los bichitos colorados” ossia 'morsero gli insetti colorati. Infatti la camiseta dell'Argentinos è rosso scintillante e da lì Bicho è stato l'apodo usato per identificare il club. Altro soprannome è Semillero e qui il motivo è presto detto. Semillero è in italiano il semenzaio, ossia il terreno dove viene fatta la semina. Diego Armando Maradona e Juan Roman Riquelme. Bastano questi due nomi per capire che tale appellativo è più che consono (e non menzioniamo molti nomi: da Redondo a Borghi, da Batista a Sorin, da Cambiasso a Sorin ).


Atletico Tucuman: El Decano

Fondato il 15 agosto del 1904, Atlético Tucumán fu uno dei primi club non solo della città di Tucuman ma di tutto il Nord dell'Argentina. Da qui l'appellativo 'El Decano', proprio per il fatto che fu uno dei primi club della zona a dedicarsi alla pratica del futbol.


Banfield: Taladro

E' l'epoca in cui salì alla presidenza Florencio Sola (a cui oggi è dedicato lo stadio) e che cambiò radicalmente le sorti del club. da che era senza futuro, compose una squadra di qualità che dalla Segunda Division salì rapidamente in Prima. La stagione successiva fu sorprendente e il Banfield vinse partite incredibili (7 a 3 all'Atlanta, 6 a 1 al Tigre, 5 a 0 al Newell’s, 5 a 0 all'odiatissimo rivale Lanúsl), oltre ai trionfi con Independiente e River. Per questi risultati ottimi e sorprendeti il periodico 'El Pampero', apostrofò la squadra biancoverde con il nomignolo di "el Taladro", il trapano, per la maniera con cui distruggeva le difese avversarie.


Boca Juniors: Xeneizes, Bosteros

Appellativo che nasce dall'origine del club,c he fu per l'appunto fondato nel 1905 da un gruppo di genovesi (Xeneizes, in dialetto), immigrati dall'Italia per cercare fortuna nelle Americhe e che ebbero come primo approdo proprio il quartiere de La Boca ad un passo dalla zona portuale.

'Bosteros', invece è l'appellativo inizialmente irridente creato dai tifosi del River, che deriva dalla 'bosta' ossia lo sterco di cavallo. Col tempo i boquensi lo hanno adottato orgogliosamente come soprannome che indica le radici popolari della loro tifoseria.


Colon: Sabaleros

Quando il club trovò sede nel Barrio Sunchales, conquistò molti tifosi che abitavano nell'estremo est del barrio stesso, vicino al río Salado, in condizioni economiche più che modeste. In molti si dedicavano alla pesca come sostentamento, vendendo e mangiando pesce. Tra le specie più pescate c'era sicuramente el SÁBALO, anche conosciuto come aloa. Da lì il nomignolo del Colon.


Defensa y Justicia: El Halcòn

A Defensa y Justicia sono conosciuti come Los Halcones, visto che la ditta di trasporti che viaggiava tra Constitución e Florencia Varela aveva questo nome. Nei primi tempi la società in questione finanziò il club e i colori verde e giallo sono gli stessi visibili sui bus.


Estudiantes de la Plata: Pincharrata

Ci sono due versione per questa definizione. La prima è quella deriva dal fatto che secondo alcune voci molti tifosi dell'Estudiantes fossero studenti della facoltà di MEdicina di La Plata (UNLP) e che effettuavano spesso esperimenti sui roditori. L'altra a che vedere con un uomo nato alla fine del diciannovesimo secolo: Felipe Montedónica y tifoso della primissima ora, che iniziò ad adare allo stadio all'età di 13 anni e che in un'intervista a 'El Tiempo' nel 1980 raccontò: "Avevo un fratello piccolo che lavorava al mercato e siccome lì c'erano molti topi, io e mio fratello li rincorrevamo con un forcone. Per questo, ci iniziarono a dare il soprannome di pincharrata".


Godoy Cruz: Tomba

Il club fu fondato nel 1921, ma dopo ci fu la fusione con il club 'la Bodega Antonio Tomba'. Il proprietario cedette alcuni terreni che aveva destinato come stalle per i suoi cavalli. Da lì i tifosi del Godoy vennero rinominati 'Tombas' in omaggio per l'appunto al filantropo.


Gimnasia y Esgrima La Plata: Lobo, Tripero

Soprannome relativamente recente, se è ver che il club nasce nel 1887 e il 'Lobo' venne utilizzato le prime volte negli anni 60. Fu sempre un giornalista a coniare l'eptiteto: Julio César Trouet del"El Día" di La Plata. Nella fattispecie il giornalista utilizza la metafora del lupo che esce dal bosco (El Bosque è la denominazione utilizzata per lo stadio del Gimnasia) e con astuzia e rapidità azzanna la preda/avversario.

Triperos, invece, è l'apodo utilizzato nei primi anni e deriva dal fatto che molti tifosi erano 'carniceros' (macellai) e più precisamente la denominzazione significa sbudellatori.


Huracan: Globo, Quemero

ll sporannome "Globo" è legato all'ingegnere argentino Jorge Newbery, che nel 1909 pilotò un pallone aerostatico (globo per l'appunto) chiamato “Huracán”. "Quemero"nasce dal fatto che in passato al posto dell'attuale stadio sorgeva una stazione di smaltimento dei rifiuti.

Independiente: Diabolos Rojos, Rey de Copa

E' sempre il giornalismo a fornire l'assist anche per questo pseudonimo. Nel 1926, visto che l'attacco era composto dagli 'indiavolati' Canaveri, Lalín, Ravaschino, Seoane e Orsi fu facile per i giornalisti dell'epoca affibiare questo appellativo unitamente al 'rojo' dal colore delle maglie. "Rey de Copas", vanto tutt'ora del club di Avellaneda, nasce negli anni '70 per la gran quantità di titoli internazionali vinti.


Lanus: Granate

Nel caso del Lanus l'appellativo è ovvio, visto che il colore delle maglie è vicino al granata. Nel corso della sua storia ha variato un pochino mescolando violetto, porpora e rosso scuro. Negli anni '50 aveva avuto anche il soprannome di "los Globetrotters" per l'alto valore della sua rosa.


Newell's Old Boys: Lepra

Non ci sono prove documentali, né date che indicano il momento in cui nacque questo soprannome. La leggenda narra che un gruppo di Damas de Beneficencia del'ospedale Carrasco di Rosario ebbero l'iniziativa di promuovere una partita di benficienza per i malati di lebbra e così convocarono i due club della città: Newell’s Old Boys e Rosario Central. Ma mentre il Newell's accettó, il Central declinò. Da lì vennero nominati con appellativi dispregiativi tutt'ora in voga e rispettivamente: la 'Lepra' (lebbra) e el 'Canalla' (canaglia).


Racing Club: Academia

Prende piede dal 1913 quando il Racing cominicio la striscia di 7 titoli consecutivi vinti. Anche se in realtà prese piede l'anno successivo quando terminò il campionato imbattutto con 11 vittori ed un solo pareggio. L'ano seguente: 22 vittorie e 2 pari con 93 gol fatti. E' da questo periodo che il Racing è stato rinominato l''Academia de fútbol'.


River: Millonarios, Gallinas

Il River si guadagnò l'epiteto"Millonario" negli anni '30, quando pagò cuando pagó 35.000 pesos per il passaggio di Bernabé Ferreyra, una cifra stellare per l'epoca. "Gallinas" si impose invece nel 1966, a causa della sconfitta nella finale di Copa Libertadores del '66 con il Peñarol per 4 a 2, dopo essere stati in vantaggio di due reti. La partita seguente in campionato si svolse a Banfield e un socio del club locale lanciò sul campo una gallina nei pressi della porta difesa da Gatti.


Rosario Central: Canallas, Academia

Quello di"Canallas" in realtà è proprio degli odiati rivali del Newell's (VEDI SOPRA) e aveva a che vedere con il rifiuto del Central alla partecipazione ad una partita di beneficenza a Rosario. "La Academia" invece nacque dopo una vittoria nel 1915 contro il Racing, la vera Academia.


San Lorenzo: Ciclon, Cuervos, Azulgrana

'El Ciclon' deve la sua derivazione dalla scelta di un giornalista dell'epoca, Hugo Marini, che utilizzò questo appellativo per descrivere l'incisività con cui il San Lorenzo fronteggiava l'avversario negli anni '30. E in più è da considerarsi un nomignolo che si andava a contrapporre all'eterno rivale nel derby del Barrio, l'Huracan (Ciclone vs. Uragano). Azulgrana, ovviamente per il colore della maglia. 'Cuervos', invece, è in relazione con il nero del vestito sacerdotale del fondatore del club, padre Lorenzo Mazza.


Talleres: Tallarines, La 'T', Matadores

"Tallarines" ovviamente deriva dal nome del club e ugualmente "La T", per l'iniziale del suo nome."Matadores", un nomignolo meno usato, è dovuto ad un record della Liga Cordobesa in cui il Talleres ha inanellato 66 partite vincenti.


Union: Tantegues

Vengono chiamati così i tifosi dell'Union, visto che il club aveva sede nel centro di Santa Fé e a quell'epoca era sinonimo di una buona posizione sociale. Dire"tatengue" equivaleva a dire"una persona per bene".  


Velez Sarsfield: Fortin

“Fortín” es por su estadio de Villa Luro. Nel 1928 si giocò allo stadio di Villa Luro la prima partita in notturna del calcio argentino e il giornalista Hugo Marino, del quotidiano Critica, 4 anni dopo scrisse un pezzo in cui menzionava questo apodo per lo stadio del Velez. lo descrisse in questo modo sia perchè le 4 torri che sostenevano l'impianto di illuminazione facevano pensare ad una fortezza per l'appunto, sia perché il ruolino di marcia casalingo dei bianco blu era da rullocompressore fino a quel momento: 5 vittorie e un pareggio. Da lì 'El Fortin' è il soprannome con cui si identifica non solo lo stadio ma la stessa squadra del Velez.






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